• Angela Iantosca

Le crisi? Un ottimo punto di osservazione

Le crisi possono essere un ottimo punto di osservazione. Perché danno l'occasione di osservare chi ci è intorno, le azioni degli altri, i loro umori, la loro verità e anche la nostra. Sono la prova del nove, il punto di rottura. Rappresentano l'opportunità che viene offerta per tornare indietro o andare avanti, per trasformare ciò che accade in trampolino o in abisso. Per liberarsi di zavorre, orpelli inutili. Per andare all'essenza. Al cuore: che è il luogo in cui siamo davvero.

Non è semplice, ma potrebbe essere naturale farlo, se togliessimo dalle nostre menti, dalle mani, dall'anima il giudizio, il pregiudizio, la paura, i condizionamenti. Tutte emozioni che fuorviano la realtà, la corrompono, la coprono di veli difficili da distruggere.

Per farlo rivolgiamoci alla calma. Respirate per trovarla. Chiudete gli occhi. Spegnete tutto ciò che vi collega all'esterno, alla superficialità, alla velocità. Abbandonate tutto ciò che è orizzontale e andata giù, in fondo, dentro. Lì dove troppo spesso si ha paura di andare. Lì la troverete: calda, avvolgente, pacifica, serena, anche nella tempesta.

Nella calma scoprirete di non avere 'bisogni', nella calma scoprirete quanto è importante lasciar andare, cose e persone, nella calma prenderete le decisioni giuste. Nella calma andrete in battaglia senza il terrore che blocca le gambe. Nella calma scoprirete o riscoprirete le vostre potenzialità, la nebbia andrà via e tornerà il sole.

Lo auguro a tutti quelli che ora sono nella tempesta. A tutti coloro che stanno attraversando un periodo difficile e che cercano nelle lacrime il conforto. Siate guerrieri di pace. Prendete tutte le vostre armi migliori e andate incontro a ciò che verrà.

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